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5 - Le linee psicologiche e i tipi di meccanismi risultanti

 

Data l'interrelazione dell'individuo e dell'ambiente esterno, che, come abbiamo visto, si sviluppa come sommad di quattro impulsi informativi, possiamo ora esaminare più in dettaglio in che cosa consistono le linee psicologiche che derivano da ciascuno rapporto singolo fra questi. Occorre però introdurre ancora un'altra distinzione fondamentale, e infatti, come abbiamo visto, l'analisi dei fenomeni del sistema nervoso umano richiede una divisione ottagonale, e non in quattro parti, e quindi c'è ancora un'altra divisione.

La distinzione che si era vista fin qui, nel rapporto tra soggetto e oggetto, era costituita dalle informazioni che vanno dal soggetto all'oggetto e viceversa, e dalle informazioni che vanno considerate dal punto di vista del soggetto oppure dal punto di vista dell'oggetto. Il verso dal soggetto all'oggetto oppure viceversa (dall'oggetto al soggetto) sono, per il nostro methodo, rispettivamente, l'introversione e l'estroversione. Il punto di vista considerato è, a seconda che si tratta del soggetto oppure dell'oggetto, il riferimento al livello più alto oppure al livello più basso dell'attività nervosa, cioè rispettivamente alle funzioni mentali conscie oppure all'inconscio e al substrato fisico dell'attività nervosa.

Figura 13 - Trenta-due tipi di base

L'ulteriore distinzione da introdurre per considerare completamente il rapporto tra l'individuo e l'ambiente, è un aspetto propriamente umano, che ci permette di uscire da una visione esclusivamente meccanica (in quattro parti) e ci porta al risultato soggettivo dell'attività nervosa. Poichè il sistema nervoso consente di gettare un ponte tra soggetto e oggetto, esaminando l'interrelazione (esterna) all'interno del meccanismo del rapporto fra i due livelli, superiore e inferiore, dell'attività mentale, ora non c'è più solo un rapporto fra entità empiriche, come il corpo e l'ambiente esterno. Abbiamo ora un risultato di tutta l'attività considerata, e tutto ciò si manifesta con un impulso finale, interno, che riassume l'elaborazione effettuata in ogni caso di attività del sistema nervoso. Questa uscita non è altro che un "sì" oppure un "nò" in senso cibernetico, che riassume l'atteggiamento umano "mi piace" oppure "non mi piace", impulso all'eccitazione oppure all'inibizione.

Considerata anche questa distinzione, e introdotta un'analisi in otto linee psicologiche, abbiamo una completezza che ci consente di parlare del meccanismo empirico e insieme del suo contenuto psicologico umano.1

1. Il nostro metodo è coerente con la divisione di otto linee psicologiche in Jung (vedi l'opera sui tipi psicologici); la descrizione è diversa perchè Jung vuole esaminare i fenomeni empirici senza trarre conclusioni troppo precisi sui caratteri degli individui; ma anche lui considera quattro linee conscie e quattro inconscie, di cui due conscie introverse, due conscie extroverse, due inconscie introverse e due inconscie estroverse (l'ulteriore distinzione all'interno di queste è un po' vaga, ma corrisponde certamente a un atteggiamento soggettivo diverso, che noi abbiamo spiegato come sopra). Jung cerca poi di definire i tipi individuali con la somma e gli incroci delle varie linee, senza precisare il meccanismo cibernetico.

La distinzione sì/no che abbiamo introdotto alla fine, coincide con le pulsioni introdotte da Freud, come amore e aggressività. Purtroppo gli allievi di Freud2 hanno voluto interpretare queste pulsioni secondo mode superficiali, come l'identificazione dell'amore con l'istinto sessuale, e dell'aggressività con l'istinto di distruzione e di morte. In realtà la vera distinzione delle pulsioni è il banalissimo meccanismo cibernetico di accettazione o rifiuto, che pux anche essere visto come senso della vita e senso della morte, ma senza ricami interpretativi: si tratta semplicemente di due atteggiamente ugualmente validi che risultano in tutta l'attività nervosa, e che non possono essere descritti arbitrariamente o come se corrispondessero uno a valori positivi e l'altro a valori negativi.

2. Fromm mette in luce (vedi la sua opera critica su Freud) gli errori degli allievi di Freud, come Lacan, che hanno accentuato le interpretazioni più commerciali, come la spiegazione di tutti i fenomeni in base a motivazioni sessuali.

Indichiamo, come codice, con "Q" l'eccitazione (amore) e con "R" l'inibizione (aggressività); questi simboli (Q, R) ci ricordano il contenuto come questione e rifiuto, inizio e fine, o anche vita e morte.Ma non dobbiamo dimenticare che, come al solito, la descrizione di queste linee psicologiche è convenzionale, e si base su termine che possono sempre dare origine a confusioni se vengono interpretati abusivamente. Si ricordi quindi soprattutto il significato cibernetico sì/no, riesaminando poi di volta in volta il contenuto delle linee, con descrizioni sempre elastiche. Jung ha già fatto ciò, ma le sue descrizioni erano troppo elastiche, dimenticando invece il meccanismo.

In conclusione, se sono correttamente identificate, le otto linee psicologiche permettono di descrivere esattamente l'interpretazione, che deve sempre avvenire caso per caso, dei fenomeni psicologici, con la considerazione dell'intenzione che è sempre diversa a seconda del tipo. Vedremo quindi cosa avviene delle otto linee in ciascuno dei 32 tipi di base. Riassumiano però ancora le otto linee e introduciamo un termine diverso, per descrivere cosa avviene di esse a seconda del meccanismo del tipo considerato:

3. Ci rendiamo conto delle gravi difficoltà di comprensione che derivano dalla fluttuazione dei termini. Abbiamo già spiegato perchè definiamo come introversione, paradossalmente, il rapporto che va dal soggetto all'oggetto. Ora, questo rapporto, che psicologicamente è l'introverso, viene esaminato dal punto di vista inconscio, cioè dell'oggetto. Quindi, in QOU, c'è ancora un amore rivolto all'interiorizzazione, anche se il punto di vista è quello del livello basso, fisico. Si capisce così che si tratta del narcisismo, come linea psicologica. Ma la terminologia e il codice sono difficili da memorizzare, perchè abbiamo indicato qui O che è l'oggetto. Una volta capito il meccanismo sottostante, conviene quindi usare i termini convenzionali da noi proposti, e altri codici, per esempio A (arte), SC (scienza), CORD (cordialità), IMP (impegno).

Jung, descrivendo le linee inconscie, parla giustamente di un rovesciamento, nel senso che ogni linea inconscia contiene tutto ciò che non è stato portato al livello conscio (differenziato). Esaminando le linee conscie, con il nostro metodo, si scopre che il lato inconscio di ciascuna di esse è in effetti un confuso impasto, in cui l'attività del pensiero non si è ancora manifestata; ma nel complesso di tratta delle stesse zone problematiche e settori mentali e d'attività. Il rovesciamento di cui parla Jung, significa che, naturalmente, più i processi diventano consci, e più si svuotano quelli inconsci collegati. Ma, come insegna Freud (e cerchiamo di essere coerenti anche con lui), il lato inconscio non perde per questo d'importanza, e conserva per così dire tutti gli opposti dei processi che si sono differenziati, perchè portando la nostra attenzione conscia verso qualcosa, inevitabilmente dimentichiamo di occuparci di qualche aspetto, contrario a quello considerato e pure importante.

Vediamo ora in ciascuno dei 32 tipi di base, il funzionamento cibernetico dal punto di vista delle otto linee psicologiche fondamentali. Definiamo "periti" (inglese - "established") gli individui, in ciascuno dei tipi di base, che hanno sviluppato in maniera soddisfacente, tramite le esperienze della vita, il massimo funzionamento conscio possibile nel loro tipo; quindi nell'elenco che segue ci occupiamo soltanto dei 32 tipi periti, riservandoci poi di esaminare cosa succede nei casi in cui manca questa perfezionamento, all'interno di ciascuno dei 32 tipi di base.

Inoltre si osservi che, nei tipi periti, il buon livello della coscienza può permettere di eliminare apparentemente i lati inconsci; eppure, come abbiamo detto, queste linee inconscie sono pur sempre presenti, in altra maniera: per esempio negli artisti molto sviluppati può essere presente la linea del narcisismo, qualora non abbiano sviluppato la scienza a causa di un prevalere dell'estroversione-artisticità sull'introversione-scientificità; e molti scienziati possono per ragioni analoghe aver un inconscio del tipo della sessualità-cordialità. Si ha cioè, in questi casi, quello che Jung chiama un incrocio: cioè un tipo d'inconscio opposto a quello che semberebbe del tipo adatto: cioè il narcisismo al posto della cordialità per l'artista, e la cordialità al posto del narcisismo per lo scienziato, ecc. Ma noi preferiamo esaminare l'incrocio conscio-inconscio con la considerazione separatamente di estroversione e introversione: quindi per ogni tipo dobbiamo vedere cosa succede nei due settori, e poi eventualmente potrà verificarsi un incrocio del tipo sopra considerato (ma questo per noi non è la regola generale, perchè l'incrocio o rovesciamento deve, secondo noi, essere valutato separatamente nei settori estroverso e introverso.

Per capire meglio il funzionamento di questi meccanismi si rimanda alla descrizione che si è già presentata, in cui ogni tipo viene considerato in relazione all'insieme dei vari aspetti che derivano dai meccanismi nei due settori.

- Shalom & Welcome! -

     

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Updated 17:01 19/12/2005.